Tachifludec: l’alleato contro raffreddori e malanni di stagione

Contro sintomi di raffreddore e influenza, da qualche anno, in farmacia c’è Tachifludec, un farmaco di automedicazioni molto efficace contro malanni di stagione e indicato, in particolare, quando a brividi di freddo, spossatezza, dolori muscolari si associa congestione nasale, anche di media intensità.

Come funziona Tachifludec e cosa considerare nell’assumerlo

L’efficacia di Tachifludec è legata in massima parte ai diversi principi attivi contenuti al suo interno: paracetamolo, acido ascorbico e fenilefrina cloridato che servono appunto a combattere i sintomi associati a influenze, raffreddori e malattie di stagione. La sua popolarità, invece, dipende per lo più dalla facilità d’assunzione: è commercializzata infatti in forma di bustine, con granulato da sciogliere in un bicchiere d’acqua calda o fredda a piacere e in diversi gusti, anche zuccherabili, per facilitare l’assunzione.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, come succede anche con prodotti simili e dallo stesso effetto, Tachifludec è un farmaco con le sue controindicazioni e i suoi possibili effetti collaterali. Rispettare le indicazioni del foglietto illustrativo è essenziale, allora, per assicurarsi di assumerlo in totale sicurezza. A partire dalla posologia: com’è indicato, la dose ideale per adulti e bambini al di sopra dei 12 anni è una bustina ogni sei ore, per un massimo di tre bustine al giorno. In caso di ipersensibilità a uno dei principi attivi o degli eccipienti contenuti in Tachifludec è meglio evitare del tutto l’assunzione e ci sono dei casi – quando si stanno assumendo antidrepressivi triciclici, betabloccanti o un’altra lunga serie di farmaci elencati nella confezione e quando si soffre di patologie come diabete, ipotiroidismo, tumori del tratta gastro-intestinale, per esempio – in cui l’assunzione deve essere eseguita sotto stretto controllo medico. Andrebbero considerati, poi, gli effetti collaterali che potrebbero essere riconnessi all’assunzione di Tachifludec: nei casi più comuni si tratta di disturbi intestinali, nausea e vomito, ma in qualche (rara) occasione si potrebbe subire anche reazioni allergiche e cutanee, fino ad arrivare a shock anafilattici.

Per tutte queste ragioni, Tachifludec è un alleato imbattibile, sì, contro influenza, raffreddori e malanni invernali, ma attenzione a come (e per quanto tempo!) viene assunto.

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