I benefici della riflessologia plantare in gravidanza

La gravidanza è un periodo molto delicato nella vita di ogni donna: ecco perché è davvero essenziale prendersi cura del proprio corpo, rilassarsi ed investire sul proprio benessere.

La riflessologia plantare è un ottimo rimedio naturale che aiuta ogni donna in gravidanza a sentirsi meglio e a risolvere piccoli disturbi connessi alla gestazione.

La riflessologia plantare in gravidanza

La riflessologia è un metodo naturale, è una forma di medicina dolce che affonda le proprie radici nella medicina tradizionale cinese terapeutica e preventiva.

Il massaggio plantare consiste nello stimolare determinati organi attraverso la pressione e il delicato massaggio di punti specifici della pianta del piede.
Sono ben 7.200 le terminazioni nervose presenti in ogni piede. Ciascuna terminazione è connessa strettamente – mediante il cervello e il midollo spinale – a tutte le parti del corpo.
La riflessologia plantare aiuta la donna in gravidanza a rilassarsi, a sciogliere ogni tensione e ad allontanare eventuali pensieri negativi.

La futura mamma potrà trarre incredibili vantaggi dal massaggio plantare: dare sollievo alle terminazioni nervose e ai problemi digestivi, alleviare il mal di schiena, migliorare e regolare la circolazione sanguigna ed il sonno sono soltanto alcuni dei vantaggi e dei benefici connessi al massaggio plantare.

Riflessologia plantare: le precauzioni per le donne incinte

Pur essendo un rimedio assolutamente naturale, è necessario tenere a mente alcune importanti precauzioni prima di sottoposti al massaggio plantare se si è in stato di gravidanza.

Innanzitutto,  il massaggio plantare è “vietato” nei primi 3 mesi di gravidanza. Le sedute di riflessologia plantare non devono cominciare prima dell’inizio del secondo trimestre.

Ogni seduta, inoltre, non deve superare i 45 minuti. Nello stesso tempo, l’operatore non dovrà soffermarsi sui punti del piede collegati alla zona pelvica e agli organi genitali: la stimolazione di questi punti potrebbe, infatti, stimolare le contrazioni uterine.

Il massaggio zonale del piede potrà essere praticato una oppure due volte al mese ma sempre utilizzando una pressione e una stimolazione molto dolce.

Infine, è davvero fondamentale rivolgersi ad operatori specializzati e professionalmente formati per effettuare il massaggio plantare su una donna in gravidanza. Diffidare, in linea generale, da coloro che non hanno conseguito alcun diploma ma che propongono ugualmente trattamenti miracolosi ed antistress.

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