Cardiofrequenzimetro senza fascia: perché sceglierlo?

È affidabile, permette di misurare una serie di parametri anche molto diversi ed è adatto anche ai neofiti: prima di elencare gli altri vantaggi di un cardiofrequenzimetro senza fascia, però, vale la pena capire bene di cosa si tratta.

 

Cardiofrequenzimetro senza fascia: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi

I cardiofrequenzimetri più classici funzionano grazie a un dispositivo, una fascia appunto, da tenere intorno al petto e che funge da rilevatore e trasmettitore delle modificazioni della frequenza cardiaca, del ritmo respiratorio, eccetera avvenute durante l’allenamento. Un cardiofrequenzimetro senza fascia, invece, è progettato in modo da fare a meno del bendaggio: i sensori si trovano direttamente all’interno del dispositivo da portare al polso o al braccio e, grazie a particolari software ideati ad hoc, riescono a misurare tutti gli stessi parametri di un cardiofrequenzimetro tradizionale. È solo l’innovazione tecnologica, insomma, che ha permesso agli amanti del fitness di rinunciare a un elemento come la fascia.

 

I vantaggi sono molteplici. A parità di precisione dei risultati, infatti, un dispositivo senza fascia

  • è più comodo, dal momento che viene meno l’intralcio di un vero e proprio bendaggio intorno al torace che, in alcuni casi, potrebbe ostacolare i movimenti;
  • riduce la sudorazione ed evita allergie e arrossamenti dovuti al continuo strofinio, durante l’allenamento, della benda sulla pelle
  • e, proprio per questo motivo, è adatto anche agli allenamenti all’aperto o durante la bella stagione.

 

Senza contare che, meno ingombrante, un cardiofrequenzimetro senza fascia risulta una soluzione ideale anche quando si vuole monitorare il proprio sforzo fisico ma non necessariamente nel quadro di un allenamento sportivo. Chi ha problemi di pressione, chi presenta patologie cardiache, le donne in gravidanza dovrebbero monitorare, infatti, attentamente valori come la frequenza e il battito cardiaco, il livello di saturazione e l’attività respiratoria, a riposo e non: molto più comodo è allora in casi come questo un dispositivo più discreto, da poter portare in qualsiasi occasione, anche durante la notte o fuori casa. Senza contare che la maggior parte dei cardiofrequenzimetri di questo tipo sono connessi al PC per avere sempre a portata di mano i propri dati.

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